Serata con GIULIO MENOSSI

L’Associazione Sport Cultura e Spettacolo San Marco
presenta
Il caffè del venerdì
Serata con il mosaicista
Giulio Menossi
“Quando l’idea plasma lo spazio”

Venerdì 28 ottobre 2016 ore 20,45
nella Sala Comelli di Udine – viale Volontari della Libertà, 61

Ingresso libero


VIDEO INTEGRALE DELLA SERATA


BIOGRAFIA

Giulio Menossi, Maestro mosaicista, vive e lavora a Udine, nel nord-est dell’Italia, ma il suo talento e la sua abilità tecnica lo hanno portato ad essere conosciuto in tutto il mondo.

La sua formazione comincia a Milano a metà degli anni ’70, dove entra in contatto con il vivace clima culturale e artistico della grande città e conosce il suo Maestro, Domenico Colledani. Qui, imparando a disporre le tessere con sensibilità e pazienza, scopre che il talento va al di là di una sterile istruzione istituzionale. Verso la fine della sua permanenza a Milano crea una piccola ma essenziale opera, usando una tecnica del tutto nuova e originale, che darà avvio alla sua ricerca in campo musivo.

Alla fine degli anni ’70 torna a Udine dove apre il suo laboratorio, che ora à il più antico in regione. Il talento e la passione per l’arte musiva lo hanno portato ad essere apprezzato per la realizzazione non solo di copie e ritratti, ma anche degli innovativi “mosaici dinamici”, frutto della sua continua ricerca e sperimentazione.

Durante il suo percorso artistico ha partecipato a mostre regionali, nazionali e internazionali. Nel 2008 e 2009 ha ricoperto il ruolo di giudice unico di una esposizione musiva a Charlotte (Nord Carolina) nella Ciel Gallery di Pamela Goode.

Dal 2009 il Maestro Menossi, in collaborazione con Pam Givens, offre in primavera dei corsi di mosaico per appassionati di tutto il mondo, per trasmettere loro tutto ciò che ha imparato sull’antica tecnica veneziana nei suoi 35 anni si carriera.

Nel 2010 Menossi ha partecipato al prestigioso concorso “Exhibition in Print”, presieduto dal Dr. Scott A. Shields, curatore capo del Crocker Art Museum di Sacramento (California) e al quale hanno preso parte più di 300 mosaicisti da 25 paesi diversi, aggiudicandosi un posto tra i primi dieci classificati.

Ad aprile 2010 ha esposto le proprie opere al Fuori Salone, la famosa settimana del design, dell’arredamento e dell’innovazione milanese.

A settembre 2010 è uscito il suo primo libro antologico-biografico “MENOSSI: i mosaici”, realizzato grazie all’aiuto della statunitense Jacqueline Iskander. Il libro racchiude tutte le opere più significative dell’artista, i suoi pensieri sull’arte e sulla tecnica e delle riflessioni sul proprio percorso artistico, sulla passione e la dedizione all’arte musiva. “…i veri gioielli di questo libro ” scrive Bill Buckingham, editore di Mosaic Art Now Magazine “sono le brevi riflessioni di Menossi stesso. Egli parla del suo percorso artistico, della sua filosofia e dell’approccio all’arte e al mestiere del mosaicista. Questi brani sono più poesia che prosa, fanno entrare nella mente dell’artista”.

DICONO DI LUI

Sergio Colussa, gallerista : “Di Giulio Menossi conosco bene la passione artistica, le sue opere, la professionalità innata e invidiata agli occhi del mondo, so come opera, come taglia le tesserine dando un ritmo di sapiente precisione e leggerezza, come se con la martellina dolcemente spaccasse sul cuneo chicchi d’uva senza farne uscire il succo. […] Quella di Giulio Menossi è una festa di colori, è e sarà una storia d’amore con l’arte, una tenerezza che durerà tutta la vita.”

Paolo Maurensig, scrittore : ” L’arte musiva di Giulio Menossi ci prende per mano per condurci a visitare luoghi antichi quanto il mondo; luoghi che l’abitudine, come una sorta di perversa cecità progressiva, ha finito per oscurare nella nostra coscienza. Egli incide la cateratta, strappa il velo e ci invita ad affacciarci su quel giardino primevo dal quale siamo stati esiliati.”

Elisabetta Armiato, già ètoile del Teatro alla Scala di Milano : “Giulio Menossi si nutre della sua ispirazione e arricchisce i sogni degli altri regalando emozioni e incanto; i suoi mosaici raccontano storie di rara eleganza e raffinatezza e tendono all’immortalità.”

 (Tratto da www.udine20.it)

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